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Sport e Società PDF Stampa E-mail
Scritto da Adele Silvestri   
martedì 29 novembre 2005
  L’iniziativa coinvolge persone con disabilità di natura psichica e/o dipendenza alcolica.

 

 

  La conoscenza diretta della persona e l’opera di sensibilizzazione che ne scaturisce sono il vettore di una nuova cultura, non basata sul pregiudizio, ma volta a trasformare i problemi in risorse.
La qualità dell’intervento è misurabile ed in sintonia anche con le linee guida dell'Assessorato allo Sport della Regione Piemonte all'interno della campagna istituzionale denominata “ Sport Pulito “

  L’ esperienza nel mondo dello sport è ormai consolidata da più anni come forma di approccio e di unione, che si pone al servizio di persone che hanno bisogno di essere aiutate ad entrare a far parte, da protagonisti, della vita di tutti i giorni.
Ne è un esempio sia il Torneo Sportivamente, organizzato da nove anni dall’associazione Passo e FISD, sia la manifestazione pilota della “ Tre giorni allo stadio delle Alpi “ con il contributo della provincia e patrocinata dalla Federazione Sport Disabili.

  Un ulteriore promozione, a livello cittadino, è rappresentata egregiamente dalla manifestazione “ Ability “, che si svolge annualmente presso la sede del Lingotto a cui l’associazione aderisce da due anni nella sezione dedicata alla visibilità dello sport per persone con diversi livelli di disagio.
Inoltre l’associazione propone annualmente, in autunno, la giornata al “ Un calcio al pregiudizio “
  Da giugno 2005 si è scelto un nuovo discorso di apertura contro lo stigma psichiatrico organizzando “ Il calcio della solidarietà “ con la partecipazione straordinaria di Claudio Gentile.

  Lo sport è dunque, oltre che un momento ludico, anche un percorso di riabilitazione alle relazioni sociali e delle potenzialità personali. Esso si pone come tramite affinché la persona coinvolta si possa porre sullo stesso piano ed in modo paritario delle persone “ sane “.
  Si sottolinea come sia importante che le persone, tendenti all’isolamento o a viversi ed a sentirsi additati come i “ diversi “, si possano misurare su un campo di “ gioco “ (calcio, nuoto, escursioni montane, bocce, etc.) in modo tale da aiutarli a superare le difficoltà, a migliorare l’adattamento sociale, la qualità di vita e la riduzione delle difficoltà conseguenti ai disturbi di cui soffrono.

  Il benessere di ciascuno passa attraverso differenti piani di relazione, in contesti ambientali accoglienti, rilassanti e soprattutto stimolanti che va ad inserirsi sul rapporto uomo-natura e sullo spazio poliedrico umano che si ristruttura e si modifica in relazione a determinati stimoli, sempre più rarefatti negli agglomerati urbani ed industriali.
  Crediamo che, utilizzando e incrementando al meglio le conoscenze e le competenze di ciascuno, si possa offrire la possibilità di scoprire o riscoprire le opportunità che ci circondano in vista di una qualità della vita più appagante.
  Lo stimolo proveniente dall’attivazione di percorsi sportivi funzionerebbe da catalizzatore di competenze e relazioni interpersonali in vista di un prodotto destinato a tutti e nato da un lavoro di cooperazione (partecipanti e volontari).
Oltre a questo, è prioritaria l’opera di “ umanizzazione “ che si articolerà attraverso la scelta di tecnici e dei volontari, l’informazione e la formazione permanente degli stessi.

I. Attuazione
Il progetto si caratterizzerà operativamente con la realizzazione di giornate diversificate rispetto al tipo di attività sportiva, con cadenza settimanale, mensile ed annuali.
Il progetto prevede la strutturazione sul territorio di:
  · Gruppo Calcio che durante l’anno proporrà allenamenti bisettimanali sia di preparazione atletica che tecnica per poter partecipare al torneo “SportivaMente " che si svolge ogni anno da febbraio a giugno, in un confronto con squadre provenienti da tutto il territorio piemontese.
  Gli allenamenti saranno seguiti da un tecnico preparatore atletico e da uno o più volontari.
  · Nuoto ed Acquaticità, già in pieno svolgimento, si realizza con due appuntamenti settimanali, presso la struttura di c.so Lombardia, seguiti da tre volontari.
  · Un calcio al pregiudizio è l’appuntamento annuale (in ottobre) in cui tutti i partecipanti, insieme a coloro che si avvicineranno al mondo dello sport nelle fasi successive, potranno incontrarsi e “ raccontarsi “in una giornata celebrativa dedicata allo sport in una località della Valle d’Aosta (Maen di Valtournanche), nell’ l’impianto sportivo polivalente dell’associazione di volontariato O.A.S.I. che ospita campi da calcio, calcetto, palestra, parete di roccia, servizi alberghieri, spazi ricreativi, giochi per bambini, aree verdi, aree pic-nic, servizio religioso), dove verranno praticate discipline sportive come il gioco del calcio, esperienze di arrampicata libera presso la palestra di roccia, brevi camminate tornei di bocce, calcio balilla, tennis tavolo, pallavolo.

L’appuntamento di “ Un calcio al pregiudizio “ è già stato realizzato in tre edizioni
precedenti (ottobre 2001, 2002, 2003, 2005)

  · Visione di partite di serie A & B sia presso lo stadio di Torino, sia presso la sez. Arbitri di Torino su Sky

· Da giugno 2005 è stata istitutita la giornata al “ Calcio della solidarietà “ in cui si sono confrontate la squadra rappresentativa degli Arbitri, la nazionale femminile e la partecipazione straordinaria di Claudio Gentile

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 02 gennaio 2008 )
 
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