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PROGETTO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI |
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Scritto da Adele Silvestri
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martedì 29 novembre 2005 |
| Stage residenziale annuale | |  | Al percorso di piscina ed acquaticità, che si svolge durante l'anno presso la struttura di C.so Lombardia ed al Centro Polifunzionale “ Laura Vicuna “ di Rivalta (To) con appuntamenti bisettimanali, si collega il corso di formazione specifica attraverso il quale concludere, con i volontari coinvolti, il gruppo di nuoto ed acquaticità. Allo stesso modo, si svolgerà uno stage collegato al progetto “ Passeggiate in montagna “ che si svolge tutto l'anno con appuntamenti mensili sia in Piemonte che in Valle d'Aosta. | | La formazione, attuata dal 2002 al 2005, viene organizzata in stage residenziale che prevede la permanenza di due giorni in una località di mare (o nelle immediate vicinanze ) ed in località alpina in modo tale da poter ritagliare uno spazio sufficientemente protetto al fine di delineare un bilancio complessivo in cui i partecipanti-volontari si sperimentino in una sorta di “ verifica finale “. Le persone che verrebbero coinvolte (volontari e futuri volontari) sarebbero nel numero di dodici per ciascun appuntamento. | | I due giorni servono a discutere, su diversi piani, il percorso che viene portato avanti da un punto di vista tecnico (stili, ginnastica di rilassamento, esercizi in acqua; ritmi e tempi dei percorsi montani); della relazione ( emozioni, affettività, coinvolgimento personale e suoi limiti); le dinamiche di gruppo (la vergogna del proprio corpo in costume, paura dell'acqua alta, il gioco con gli altri, gestione dello spazio aperto, capacità di cooperazione, collaborazione e reciproco supporto), oltre che gli obiettivi ed i metodi di attuazione. | | | Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, il confronto serve a fornire le informazioni necessarie al raggiungimento di un corretto sostegno nei confronti dei partecipanti e ciò servirà per aprire un confronto tra ciò che è stato il percorso integrandolo con un approfondimento sulle competenze per il programma dei gruppi successivi. | | Dal punto di vista relazionale ogni volontario sarà invitato a raccontarsi come abbia vissuto il rapporto con i partecipanti e quello che la relazione ha suscitato a più livelli. La modalità dell'incontro-confronto-racconto funzionerebbe come “supervisione di gruppo“ al fine di farne materia di riflessione con uno sguardo più ampio, comprensivo di tutti quei momenti che ci “ mettono in gioco “. | | Una parte verrà tradotta in un momento pratico (giochi nell'acqua e breve camminata in montagna) relativa ad entrambi i percorsi a partire dai quali promuovere riflessioni e confronti sulle situazioni più problematiche accadute nella relazione con i partecipanti al gruppo provando, attraverso delle simulazioni, a vivere ciò che possono essere le possibili esperienze che il volontario stesso porta con sé entrando nel mondo privato dell'Altro. | 
| Finalità Sostenere i volontari sul piano della conoscenza tecnica e relazionale, sul significato del coinvolgimento nella relazione di sostegno e di condivisione, nel rispetto delle diversità. Tempo di svolgimento L'incontro si svolgerebbe in un fine settimana di giugno e luglio (un sabato ed una domenica con pernottamento in albergo e bivacco o rifugio). Metodi e tecniche Si utilizzeranno le tecniche di confronto e di ascolto per piccoli gruppi (workshop), incontri collegiali, esperienze corporee in acqua (simulazioni), brevi camminate. | PARTECIPANTI Verranno coinvolti, come sopra citato,i volontari che hanno realizzato negli anni precedenti i gruppi di piscina e della montagna che hanno sostenuto l'integrazione di nuovi volontari. Questo permette di poter creare una continuità ed un équipe numericamente significativa a garanzia della prosecuzione e mantenimento del percorso del gruppo utilizzando le diverse presenze dei volontari come risorsa di un più ampio confronto e scambio con i partecipanti. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 dicembre 2005 )
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